Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

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Musica della liturgia

Inizio il Blog per convogliare in questo spazio i miei pensieri sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa, ambito al quale mi sono dedicato sia nei miei studi liturgici, sia per interesse personale, e ancor di più da quando sono direttore di questo Istituto. Vorrei anche condividere materiali e approfondimenti che in questi anni ho raccolto o che potrò apprendere da qui in avanti.

Il mondo musicale è assai complesso. Non lo è di meno quando incontra la liturgia, anzi; qui possiamo trovare le realtà più disparate, se non addirittura contraddittorie fra di loro. Tuttavia, non credo che si debba nemmeno volere uniformità, e gli sforzi di chi si occupa della formazione degli operatori del settore liturgico e musicale non dovrebbero andare in questa direzione, in quanto sia l’una che soprattutto l’altra, sono dimensioni che, per complessi motivi, rifuggono gli schemi preconfezionati. La Chiesa considera legittime le diversità nell’esprimersi musicalmente nelle celebrazioni: a patto che queste differenze dipendano da significative istanze culturali. E’ infatti desiderabile che il servizio della musica sia fedele allo spirito della liturgia  e non che non sia soggiogato ai gusti o alle convinzioni personali di questo o quello, peraltro spesso frutto di una scarsa preparazione. Con ciò non voglio dire che coloro che operano da amatori in ambito liturgico-musicale siano persone di cattiva volontà, anzi. E’ per questo motivo che, personalmente, non temo il confronto ma amo dialogare di questi temi con coloro che, siano preparati o no, ne abbiano il desiderio. Sono molto in difficoltà, invece, con coloro che si dimostrano incrollabilmente convinti della giustezza del proprio operato: certezze formatesi, però, non attraverso il confronto con la ricca e multiforme tradizione musicale della Chiesa, ma attuando l’esatto contrario. Questi tali sono riconoscibili: si occupano dell’orticello  creato a loro immagine e somiglianza in modo possessivo, sono chiusi al dialogo, e se vi si trovano costretti, subito attaccano. Purtroppo ne ho fatto l’esperienza.

Se ognuno di noi è quello che è, ciò è dovuto, nel bene e nel male, a quello che finora ha vissuto. Il mio interesse musicale coltivato in qualche modo già da ragazzo studiando organo (ci fosse stato allora un Istituto come il nostro!), è passato anche attraverso le canzonette di chiesa strimpellate con la chitarra: il fai-da-te liturgico-musicale, generalmente, porta a quello. Mi sarei fermato lì se, entrato in seminario, non mi si fosse aperto dinanzi un più vasto orizzonte grazie all’accostamento sincero degli insegnamenti della Chiesa. Da allora, non finisco di imparare. I miei più recenti studi presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova mi hanno confermato quanto sia importante nella liturgia il linguaggio musicale. A ciò, su queste pagine, mi vorrei dedicare.

Don Simone

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