Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Archivi per il mese di “ottobre, 2016”

Sul canto liturgico: è necessario più dialogo?

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Sabato 22 c’è stata l’udienza giubilare, e come da programma erano presenti tutti i pellegrini aderenti al Giubileo delle Corali. Io ero curioso di sapere se Papa Francesco dicesse qualcosa in merito al canto liturgico, e cosa.

Nulla.

Il Papa non ha neppure avuto qualche parola particolare per i partecipanti, quando sono stati salutati in coda all’udienza, dopo i pellegrini dall’Umbria e l’Associazione Medici Cattolici; e quasi quasi è stato più caloroso nei confronti di un gruppetto di sbandieratori. Che Papa Francesco non si sia soffermato sul Giubileo delle Corali, però, non mi ha sorpreso più di tanto poiché l’udienza non era affatto dedicata a questo evento. Tuttavia ciò che ha detto, è ben applicabile anche a noi, quando dobbiamo parlare e confrontarci sul tema della musica e del canto liturgico. Ecco una sintesi:

Un aspetto della misericordia è il dialogo. Il dialogo è un segno di grande rispetto perché pone le persone in atteggiamento di ascolto e nella condizione di recepire gli aspetti migliori dell’interlocutore. Molte volte non incontriamo veramente i fratelli, soprattutto quando vogliamo far prevalere le nostre posizioni: quante volte stiamo ascoltando uno e lo fermiamo, non lasciamo che finisca di spiegare quello che vuol dire: non è dialogo, questo, ma aggressione.
Il vero dialogo necessita di momenti di silenzio in cui cogliere il dono straordinario della presenza di Dio nel fratello. Il dialogo aiuta ad umanizzare i rapporti e superare le incomprensioni. Come si risolverebbero più facilmente le incomprensioni se ci si ascoltasse. Di dialogo vive anche la Chiesa: il dialogo abbatte il muro delle incomprensioni.
Non dimenticatevi: dialogare è ascoltare quello che mi dice l’altro e dire con mitezza quello che penso io. Se le cose vanno così, la famiglia, il quartiere, il posto di lavoro andranno meglio: ma se incomincio ad urlare, non avrà buon fine questo rapporto tra noi. Ascoltare, spiegare, mitezza: non abbaiare all’altro, non urlare, avere il cuore aperto!

Spero che il Giubileo delle Corali sia stata un’esperienza bella e significativa per chi vi ha partecipato. Personalmente non ne sono stato entusiasta, poiché non mi è sembrato un giubileo all’insegna del dialogo, appunto: per esempio, su 65 canti in programma, se ne sono contati ben 36 dello stesso autore (Mons. Frisina) e solo 9 di altri autori contemporanei (in questo caso però si è trattato di brani molto molto popolari, quindi proposte non proprio di rilievo). La restante parte: Missa de Angelis, poco altro di canto gregoriano, e Arcadelt, Bach, Mozart, Haendel (anche qui brani molto conosciuti). Ho sentito affermare che siccome il Giubileo delle Corali è stato organizzato dal Coro della Diocesi di Roma è ovvio che vi sia stata una preponderanza delle composizioni di Frisina. Obietto facendo notare che il canto liturgico non è di proprietà privata; altrimenti sarebbe stato più consono denominarlo Giubileo delle corali affiliate al Coro della Diocesi di Roma alias Marco Frisina!
Neppure mi è sembrato un giubileo scaturito dal dialogo: per esempio l’Ufficio Liturgico Nazionale, mentre sul proprio sito ha già pubblicato la notizia di un importante convegno su Musicam Sacram che si terrà nel marzo 2017, non ha mai fatto il minimo cenno al Giubileo delle Corali, neanche al suo approssimarsi.

Chiedo venia per questi pensieri, che tuttavia prendono l’avvio da fatti oggettivi: non ho intenzione di offendere nessuno. Ascoltare, spiegare, mitezza: ne abbiamo bisogno!

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Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram

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Il 2017 segnerà il cinquantesimo anno dalla pubblicazione dell’Istruzione Musicam sacram. Spero, quindi, che vi possano essere varie occasioni di studio e riflessione sulla nostra attuale prassi liturgico-musicale.

La prima che segnalo è quella del Pontificio Consiglio della Cultura in collaborazione con la Congregazione per l’Educazione Cattolica, la Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, il Pontificio Istituto Liturgico del Pontificio Ateneo S. Anselmo e il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Si tratta di un Convegno Internazionale su “Musica e Chiesa: culto e cultura a 50 anni dalla Musicam Sacram” che si terrà a Roma, presso il Centro Congressi Augustinianum, dal 2 al 4 marzo 2017. Il Convegno si rivolge ai rappresentati delle Conferenze Episcopali e degli Ordini religiosi, ai musicisti, ai curatori della  musica liturgica per associazioni e movimenti. Il Convegno si propone di stimolare una riflessione profonda – a livello musicale, liturgico, teologico e fenomenologico – che, oltre le polemiche sterili, possa essere una proposta positiva per un culto cristiano, espressione di lode a Dio, piacevole all’udito nella diversità dei modelli culturali.

Per maggiori informazioni consultate la pagina dedicata all’evento sul sito del Pontificio Consiglio della Cultura.

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