Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Pueri Cantores: educare al canto liturgico

pueri cantores asti

Dedicarsi all’educazione musicale e al canto dei bambini la ritengo una scelta pastorale quanto mai opportuna, soprattutto se teniamo conto delle ben poche e magari poco serie proposte che in ambito musicale la scuola italiana offre ai bambini, da decenni. E si vede. L’analfabetismo musicale è da noi alle stelle, e in nessun’altra nazione europea accade una cosa del genere: al contrario, diffusamente nelle scuole si impara la musica e a suonare uno strumento musicale (N.B. nulla a che vedere con le nostre spifferate al flauto dolce). Inutile dire che tale situazione si ripercuote, con le ovvie e deleterie conseguenze che ben conosciamo, anche sul terreno liturgico: infatti i bambini di ieri e dell’altro ieri, sono i giovani e gli adulti di oggi. Impegniamoci dunque per il domani: la capacità vocale dei bambini è una dote preziosissima che se coltivata con equilibrio, li aiuterà a crescere in “armonia”, e potranno esprimere al meglio la loro personalità. Il cantare favorisce l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé attraverso l’uso del corpo e della voce, stimola la concentrazione nell’ascoltare e nell’imitare. Il coro favorisce la socializzazione utilizzando la vocalità di gruppo non solo come fine ma anche come mezzo per “stare insieme” e assimilare le regole principali di comportamento: rispetto per gli altri, silenzio e pazienza, autoascolto e ascolto degli altri durante il canto.

Dunque, adoperarsi affinché i bambini familiarizzino con il linguaggio musicale ed aiutarli ad assaporare il bello educandoli al canto liturgico, è a mio avviso non solo opportuno, ma quanto mai doveroso. Attenzione! Non mi sto affatto riferendo al gruppetto dell’oratorio affidato ad un inesperto animatore. Costui, per quante buone disposizioni abbia, non sarà in grado di puntare agli obiettivi sopra esposti: farà un po’ di aggregazione, anche simpaticamente, e basta. Bisogna avere la volontà di pensare “in grande” magari uscendo dal proprio orticello e “fare squadra”, tanto più se ad una singola realtà mancassero le risorse necessarie per affidarsi ad una persona competente.

La buona notizia è che, finalmente, con il mese di ottobre 2016 prenderà il via ad Asti il progetto che l’Istituto Diocesano Liturgico-Musicale dedica alle voci bianche. Per info vedi qui.

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2 pensieri su “Pueri Cantores: educare al canto liturgico

  1. Anto in ha detto:

    Si…
    Con questa riflessione hai scattato un’altra fotografia….Le problematiche sono molteplici…Per avvicinare i bambini al canto liturgico è necessario iniziare da qualche parte…Come sai io ho iniziato con i miei 7 nanetti del Catechismo…Chissà..
    Grazie di aver aggiunto un’altra immagine a questo album complesso..
    Anto

  2. Anto in ha detto:

    Grazie per aver scattato un’altra fotografia che va ad aggiungersi a questo album complesso…
    Eh si, la tua riflessione è corretta…
    Adesso bisogna tradurre in fatti le parole e rimboccarsi le maniche, con tanta buona volontà unita alla preparazione, allo studio e all’insegnamento.
    Buon avvio di progetto.
    Te/ve lo auguro di cuore.
    Un abbraccio
    Anto

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