Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Poi sarà il silenzio?

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Ho iniziato a scrivere circa 30 anni fa a 4 voci dispari; poi accogliendo alcune osservazioni, ma soprattutto conoscendo la reale consistenza dei nostri cori parrocchiali, ho cominciato a comporre a 3 voci, due femminili e una maschile, per la mancanza di uomini nei nostri cori. Questa Messa rappresenta ancora un passo avanti, si presenta a due voci dispari, assemblea-donne e uomini. Con la preoccupazione di venire incontro alla realtà dei nostri cori. Nella prossima pubblicazione sarò costretto a scrivere soltanto il testo e sopra di esso i neumi, in campo libero senza rigo musicale. Se poi avrò ancora anni da vivere, scriverò il … silenzio.
Naturalmente scherzo, ma parlando seriamente sono veramente impensierito circa la situazione della musica liturgica oggi in Italia. Viviamo un momento di stasi, di calma piatta, fermi, senza più sollecitazioni di nessun tipo. Ci sono alcune isole felici, dove si continua a operare bene e a camminare, ma la maggior parte delle realtà ecclesiali e delle nostre comunità celebrative vive alla giornata senza alcun progetto o piano operativo. Il canto è ancora considerato come riempitivo e insignificante. Assemblea che canta, coro, solista, direttore, organista e strumentisti, sono ancora visti come facoltativi e opzionali.

Don Antonio Parisi, nel presentare la sua nuova Messa Cristo Gesù sposo della Chiesa, allega queste parole. Me le disse anche poche settimane fa, in una cordiale telefonata intercorsa per altre questioni. Certo che sentite da una persona come lui, che in CEI si è prodigato per anni a favore della musica liturgica, fa un certo effetto. Chi opera nelle periferie diocesane ha talvolta la necessità di ascoltare parole che siano di orientamento operativo, e se le aspetta dagli organismi competenti. Invece niente. Ed anche le “isole felici” – come dice lui – lo sono solo a metà, ne sono convinto, perché devono sempre fare i conti con l’indifferenza di buona parte del clero oppure con l’intraprendenza ignorante di persone che nella musica liturgica vedono solo l’occasione per tirare avanti il loro piccolo orticello.

Sul sito delle Edizioni Carrara è possibile reperire la Messa Cristo Gesù sposo della Chiesa di Don Antonio Parisi, composta in vista della 66a Settimana Liturgica Nazionale che si terrà a Bari nell’agosto 2015. È una Messa scritta a due voci dispari, una voce per assemblea e coro femminile e l’altra voce per gli uomini (tenori e bassi), con accompagnamento organistico. La pubblicazione comprende spartito e CD. La parte destinata all’assemblea è semplice, cantabile e immediata. I canti dell’Ordinario sono concertanti  con l’Organo: un tentativo di sviluppare la parte organistica, ponendo attenzione alla forma musicale e alla durata del brano.

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