Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Misericordias Domini

abbraccio

Quale canto per il Giubileo?

Papa Francesco ha annunciato ieri, 13 marzo 2015, nella Basilica di San Pietro la celebrazione di un Anno Santo straordinario. Questo Giubileo della Misericordia avrà inizio con l’apertura della Porta Santa in San Pietro nella solennità dell’Immacolata Concezione 2015  e si concluderà il 20 novembre 2016 con la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo. Nel Giubileo, durante le domeniche del tempo ordinario si leggerà il Vangelo di Luca. Sono molto conosciute le “parabole della misericordia” presenti nel suo racconto: la pecora smarrita, la dramma perduta, il padre misericordioso. L’annuncio ufficiale e solenne dell’Anno Santo avverrà con la lettura e pubblicazione presso la Porta Santa della Bolla nella Domenica della Divina Misericordia, festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

Vi propongo un bellissimo canto alla misericordia divina del compositore polacco Henryk Jan Borot: “Misericordias Domini”. La sua forma responsoriale lo rende adatto come canto d’ingresso nelle varie celebrazione del Giubileo, ma anche ad esempio, nella Seconda domenica di Pasqua. Il ritornello, dal Salmo 82, è scritto per coro a quattro voci miste, ma i cori più piccoli potrebbero cantarlo anche all’unisono utilizzando la parte dei soprani. Le strofe possono essere cantate da un solista, o da un gruppo di uomini o di donne, o da un coretto misto, e sono tratte dal Salmo 135. Il tutto è accompagnato da una corposa parte organistica che richiede una certa competenza.

Concludo, invitandovi a leggere lo spartito  di “Misericordias Domini” e ad ascoltarne un’esecuzione su Youtube.

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7 pensieri su “Misericordias Domini

  1. Giuseppe Verardo in ha detto:

    Questo brano è meraviglioso. Spero che possa diventare l’inno di questo anno della misercordia, piuttosto che commissionare nuova musica ai soliti noti, con risultati testuali e musicali non sempre felici.

  2. Piacerebbe anche a me…

  3. Marina in ha detto:

    Canto splendido!!!!

  4. claudio-barbero2003@libero.it in ha detto:

    Mi associo…..splendido testo e grande musica…..!!!!!
    Purtroppo quei FA alti saranno asticelle difficilmente superabili dai cori non professionisti….e…la parte di organo richiede competenze non amatoriali.
    Propongo una trasposizione verso il basso di un tono e mezzo della melodia e la scrittura di un accompagnamento armonico semplificato per organo …..in modo che il canto diventi alla portata di quasi tutti i coretti parrocchiali.
    Se può interessare, sono disponibile a farlo.
    Claudio Barbero

  5. Danilo Boccassini in ha detto:

    Non condivido il vostro entusiasmo verso questo canto, pur condividendo quanto espresso da Giuseppe: “piuttosto che commissionare nuova musica ai soliti noti, con risultati testuali e musicali non sempre felici”. Anche questo canto risulta avere non pochi problemi: basti pensare (solo due esempi, così non sono troppo prolisso) alla seconda strofa: “Qui fecit mirabilia magna”, i cui accenti tonici delle parola contrastano non poco con gli accenti ritmici della melodia; stessa cosa dicasi per le strofe 5 e 6, dove, per di più, per far entrare il “Gloria Patri” è costretto a spezzare in due periodi la giaculatoria. Sarebbe stato più opportuno proporre altre forme per le strofe, rispettando l’accento tonico della parola. Quindi si attendono sviluppi e proposte per migliorare e rendere giustizia alle parole del salmo!

    • Giuseppe Verardo in ha detto:

      Si, è vero, probabilmente mi sono lasciato trasportare dalla bellezza che ha (per me) la musica di questo brano, trascurando un’analisi del trattamento corretto del testo. Rimane, comunque, sempre meglio di altri inni o brani odierni.

  6. claudiob53 in ha detto:

    Interessante e circoscritta osservazione Danilo!!!! Mi riservo di analizzare il brano sotto l’ aspetto che hai messo in luce e che come problematica generica è sicuramente da tenere sotto controllo.
    Sotto la guida di don Simone cerchiamo di fare del nostro meglio in quel senso nel nostro piccolo compito di scelta dei canti per la messa.
    Tuttavia trovo un po’ pungente la tua esternazione di non condividere i nostri entusiasmi per aver trovato bello il Misericordias Domini in questione.
    Ti dico però subito che in genere non mi preoccupo troppo per chi non condivide i miei entusiasmi…… Misericordias Domini l’ho sentito eseguire dal Coro della Diocesi di Asti che nell’aprile scorso si è unito al pellegrinaggio diocesano per l’ostensione della Sindone, durante la concelebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Asti Mons. Francesco Ravinale, nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino.
    Sarà stata la suggestione della situazione? Potrebbe darsi , ma quel brano l’ho trovato molto bello…. E continuo a trovarlo bello più lo ascolto.
    Mi ero più che altro soffermato sul suggerimento di don Simone relativo alla possibilità di poterlo eseguire magari nella sola voce soprani da cori piccolini ….. e mi proponevo di trasportare quella voce un pochino verso il basso e semplificarne l’ accompagnamento organistico per ambientazioni meno professionistiche ….. Pensi che sia una strada fuorviante e da evitare?
    Grazie anticipato per le tue osservazioni.
    Claudio Barbero

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