Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Bellezza della Liturgia

papa-francesco

La Chiesa evangelizza e si evangelizza con la bellezza della Liturgia, la quale è anche celebrazione dell’attività evangelizzatrice e fonte di un rinnovato impulso a donarsi. (Papa Francesco, Evangelii gaudium, 24)

L’Esortazione Apostolica, si riferisce alla Liturgia dedicandole appena un paio di righe (oltre al secondo paragrafo del capitolo terzo, dedicato all’omelia) e attribuendole un’azione evangelizzante per la Chiesa e nel mondo. Come spesso accade, per dire cose grandi non occorrono tante parole: infatti, la frase in oggetto è una vera perla. La collocazione della parola “bellezza” non è affatto neutra, e non consente di liquidare l’affermazione come una cosa di poco conto. Quale bellezza? E’ solo un modo di dire per intendere la ricchezza di significati e di contenuti presenti nella Liturgia, o si intende proprio una Liturgia bella? Personalmente seguo questa seconda ipotesi, che d’altra parte è coerente con il magistero dei predecessori di Papa Francesco; e se siamo richiamati al fatto che non una qualunque Liturgia sia evangelizzante, ma solo una Liturgia dalla quale traspaia bellezza, la questione diventa grossa. Mi vengono in mente certe liturgie nelle quali mancano i requisiti minimi di significatività, musicalmente indecorose.

Nel capitolo dedicato alla musica sacra, Sacrosanctum Concilium (n. 112) afferma: «La Chiesa approva e ammette nel culto divino tutte le forme della vera arte, purché dotata delle qualità necessarie». Il binomio «vera arte – qualità necessarie» viene troppo spesso scansato, anche se proprio questo è uno dei princìpi cardine per un sano discernimento da attuare quando un coro stabilisce cosa far entrare nel proprio repertorio, o quando l’incaricato decide i canti di una celebrazione. Le qualità necessarie ad una composizione sono quelle che la rendono adatta ad una Liturgia: questa esigenza viene soprattutto denominata pertinenza rituale. Ad esempio: un canto veramente adatto alla comunione, o una melodia veramente cantabile da tutti quando il rito chiede che canti tutta l’assemblea. Oppure una musica che davvero sia a servizio della parola (e non il contrario), che non manometta il testo liturgico; composizioni che siano d’ispirazione fortemente biblica e non solo genericamente religiose. Lo spessore artistico della musica liturgica, poi, non può essere eluso, pena l’ingresso nel rito di forme che San Giovanni Paolo II riteneva inadatte. Ad una udienza generale, nel 2003, disse: «E’ necessario scoprire e vivere costantemente la bellezza della preghiera e della liturgia. La comunità cristiana deve fare un esame di coscienza perché ritorni sempre più nella liturgia la bellezza della musica e del canto. Occorre purificare il culto da sbavature di stile, da forme trasandate di espressione, da musiche e testi sciatti, e poco consoni alla grandezza dell’atto che si celebra». Musica e canto liturgico, non solo devono essere ritualmente pertinenti, di modo che “dicano quello che dice il rito”, ma anche essere belli.

Indicando l’esperienza del “bello” come qualcosa di non secondario, Benedetto XVI durante il suo incontro con gli artisti, affermò: «Una funzione essenziale della vera bellezza, già evidenziata da Platone, consiste nel comunicare all’uomo una salutare “scossa”, che lo fa uscire da se stesso, lo strappa alla rassegnazione, all’accomodamento del quotidiano, lo fa anche soffrire, come un dardo che lo ferisce, ma proprio in questo modo lo “risveglia” aprendogli nuovamente gli occhi del cuore e della mente, mettendogli le ali, sospingendolo verso l’alto». L’immagine della “scossa” provocata dalla bellezza e lo “strappo” dall’ordinarietà dicono bene due caratteristiche della Liturgia, a cui musica e canto contribuiscono fortemente: “differenza” e “trascendenza” del rito rispetto alla scansione temporale quotidiana, come la festa lo è rispetto al feriale.

Continuerò su questo argomento in un altro post.

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