Musica della liturgia

BLOG di don Simone Unere. Uno spazio per convogliare pensieri, notizie, approfondimenti sull’aspetto musicale della vita liturgica della Chiesa e condividere opinioni.

Il Salmo responsoriale

salmo-responsoriale

Il salmo responsoriale di norma si proclami in canto. Vi sono due modi per cantare il salmo dopo la prima lettura: il modo responsoriale e il modo diretto. Nel modo responsoriale che, per quanto possibile, è da preferirsi, il salmista o cantore del salmo proclama i versetti, e tutta l’assemblea partecipa con il ritornello. Nel modo diretto, il salmo, senza ritornello da parte dell’assemblea, è cantato dal solo salmista o cantore del salmo, o da tutti insieme.

Il canto del salmo o anche del solo ritornello è un mezzo assai efficace per approfondire il senso spirituale del salmo stesso e favorirne la meditazione. In ogni singola cultura si devono usare tutti quei mezzi che possano incoraggiare il canto dell’assemblea, ivi compreso, in modo particolare l’uso delle facoltà previste a questo scopo nell’Ordinamento delle letture della Messa circa i ritornelli da usare nei vari tempi liturgici.

Per il canto o la recita del salmo responsoriale il salmista o il cantore stanno all’ambone

Così si esprime l’Ordinamento generale del Lezionario Romano ai nn. 20-22. Invito di cuore i direttori di coro a considerare di poter dedicare del tempo per insegnare a cantare questo brano della Sacra Scrittura. I salmi hanno la loro origine dal canto di autori ispirati dallo Spirito. Il salmo responsoriale è un canto. Quando non lo cantiamo, ci priviamo di una cosa bella. Pensiamo, ad esempio, alla festa di un amico: possiamo anche solo ipotizzare di augurargli buon compleanno recitando anziché cantando “Tanti auguri a te”? Assurdo, perché toglieremmo alle parole l’euforia tipica di quei momenti. Qui la forma è sostanza.  Ciò è vero anche per il Salmo responsoriale, e per tutti gli altri canti della Messa: se alle parole non uniamo la musica, togliamo loro il senso della gioia o della supplica, del ringraziamento o dell’invocazione, ecc… a favore di un appiattimento generale sui contenuti, che diventeranno poco o nulla espressivi. Dunque la musica non è un “di più” non importante.

Mi permetto di suggerire, a questo punto, un paio di sussidi che possono essere di aiuto: Diocesi di Trento e Treviso (a cura di), I salmi responsoriali domenicali e festivi, Elledici, 2009; e V. Tassani, I Salmi Responsoriali, EDB, 2010. Entrambi contengono gli spartiti con le parti del canto (ritornello e strofe) e dell’organo.

Inoltre, i vescovi italiani, per facilitare almeno il canto del ritornello da parte di tutta l’assemblea, hanno scelto dei testi comuni che si possono utilizzare al posto di quelli riportati nel Lezionario, e si trovano nel libro Nella casa del Padre.

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Un pensiero su “Il Salmo responsoriale

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